Spettacoli per adulti

Non vedo con i tuoi occhi – 2009

Di e con Alessandra Cocciolo Minuz e Rossana Colonna; regia di Alessandra Cocciolo Minuz.

occhi1Embrione della messinscena è una riflessione laica sull’oggi. Il leit motiv è la responsabilità di non tacere. Il proposito è la rivendicazione di un diritto alla diversità, la denuncia contro diffuse cecità.

La Santa Sede è protagonista indiscusse delle trame sottili della Storia: da secoli, da millenni. Nessuna concessione di libertà, autonomia, consapevolezza o voglia di alternative. Abili oratorie e pulpiti riveriti continuano ad ammansire epoche, scardinare abilità critiche, censurare alternative, immolando l’Uomo e snaturandone le potenzialità.

Obiettivo primario dei Poteri, che manovrano e intessono i nostri oggi, è sempre quello di addomesticare. Approfondisci…>>

 

Ombre Sonore – 2015

ombre sonore

Installazione presso la Distilleria de Giorgi – San Cesario di Lecce.

Guarda il video.

In video le allieve del laboratorio teatrale “Corpo scenico: teatro e bioenergetica”

Testi e voce: Alessandra Cocciolo Minuz
Elaborazioni sonore: Giancarlo Perrone Zakà
Riprese video: Paola Restelli

 

Teleburatto – 2007

teelburatto2“Teleburatto” nasce dal preciso intento di far dialogare maschere e burattini, per stregare grandi e piccini ed aiutarli a meglio capire il mondo che viviamo…nconsapevoli di quanto la televisione abbia liberato i suoi tentacoli, offuscando e spegnendo passioni ed entusiasmi. Presenteremo riflessioni moderne con linguaggi passati ma che, in epoche meno buie di quella attuale, hanno illuminato menti ed infiammato piazze.

“TeleBuratto” vede protagonisti i personaggi più illustri della Commedia dell’Arte. In quest’avventura il guitto Zanni, il Borioso Balanzone, il canzonatore Brighella, l’allegro Arlecchino, il chiacchierone Pulcinella, dopo aver scoperto le loro origini, impattano con il mondo dello spettacolo. Approfondisci…>>

 

Atl’anti’i-dea – 2004

Testi di A. Artaud, F. Nietzsche, Platone.

60Allestimento teatrale interattivo e multimediale, dove gli attori si discostano dal tradizionale “calcare la scena” per divenire pulviscolo, riflettente immagini in proiezione sui loro corpi.

L’intento di Atl’Ant-I- Dea (dea dell’anti-idea) è portare alla luce quella umanità genuina, pura, serena, che l’uomo del nostro tempo ha oramai dimenticato ed insabbiato.
Le creature di Atlantide demoni del mondo sommerso, al contempo seme e grembo, guida alla scoperta del nuovo mondo, giungono sulla terraferma.

Ma il cambio di stato, traumatico e improvviso, li sottrae alla realtà ovattata che li ha cullati e li catapulta in dimensioni a loro del tutto sconosciute. Approfondisci… >>

 

Medea – 1999/2004

medea1Le difficoltà nel rendere “Medea” non più testo per pochi e consapevoli spettatori di buona cultura, ma visionabile da un più vasto pubblico, sono state molteplici.

Nel trasporre questo testo nel contemporaneo, allontanandosi, quindi, dall’originale scelta propositiva di quel passato , a noi così lontano e a volte incomprensibile, abbiamo visto nell’analisi antropologica dell’attore moderno la logicità dell’allestimento, sondandone i suoi bisogni, la sua emotività, la sua espressività e comunicabilità. Convinti dell’impossibilità di sovrapporre l’attore della tragedia greca a quello moderno sul piano della comunicabilità, abbiamo ritenuto interessante trasporre tale rapporto sul piano dell’emotività derivante dal “soma-phonos” (corpo-suono) ritenendolo alla base del nostro intendere il teatro. Approfondisci… >>

 

Voc’Azione – 2001

vocazioneIl rapporto con il trascendente ha caratterizzato l’intima evoluzione umana, con le liturgie e le preghiere canonizzate, l’uomo ha incanalato il bisogno recondito di relazionarsi con il Divino.

La Parola, quindi, ha tradotto e comunicato sentimenti, emozioni, e quelle dimensioni interiori fortemente irrazionali, diventando, inevitabilmente, depositaria di una “verità” arrogantemente celebrata come “assoluta”.
La razionalità nella parola, come atto giustificatore di umane interpretazioni. Come e quale via bisogna seguire perché il bisogno di Trascendenza rimanga un fatto estremamente intimo e personale, senza pretendere di razionalizzarlo? E’ inevitabile non pensare all’irrazionalità della musica, alle vibrazioni sonore (esteriori) e mentali (interiori). Approfondisci… >>